A volte, noncurante della dimensione, disegno un arco che va al di fuori della tela, poi, sulla sua scia, le figure divengono come quei calchi umani che si rilevano a Pompei. Dall'evoluzione delle linee le immagini prendono forma e divengono.
Con queste forme e con questi colori voglio dimostrare che l'uomo è sempre e comunque condizionato. Entro il rettangolo è chiuso il problema fondamentale dell'esistenza. All'interno del rettangolo, che contiene e comprime l'individuo, c'è la materia che si gonfia, ci sono i sensi, c'è la vita che si ribella e cerca la propria dimensione.
In questo dualismo, forse, c'è la mia pittura. Il mio gran rammarico è nel fatto che ho sempre la sensazione di non riuscire ad esprimere tutto questo.
Manlio Manvati |